L’ambiente digitale costituisce oggi una dimensione strutturale dello sviluppo infantile e adolescenziale, integrandosi con i tradizionali contesti di crescita – familiare, scolastico, sociale e naturale – e ridefinendo le modalità con cui bambini e adolescenti apprendono, comunicano e costruiscono relazioni. In tale prospettiva, le tecnologie digitali non rappresentano più meri strumenti, bensì ambienti di vita che influenzano i processi di sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, ponendo nuove sfide per la promozione della salute e la prevenzione lungo tutto il ciclo di vita. I servizi sanitari ed educativi sono pertanto chiamati a sviluppare modelli di intervento innovativi, fondati sulle evidenze scientifiche e capaci di integrare la dimensione digitale nei percorsi di promozione della salute, dall’accompagnamento ai primi 1000 giorni di vita fino all’adolescenza, con l’obiettivo comune di sostenere la costruzione di sane competenze genitoriali orientate a favorire un utilizzo delle tecnologie appropriato all’età, equilibrato nei tempi di esposizione e attento alla qualità dei contenuti e delle esperienze, al fine di sostenere, nel bambino e nell’adolescente, uno sviluppo armonico delle competenze cognitive, affettive e sociali. Il presente contributo descrive l’esperienza promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica, Salute Donna, Infanzia e Adolescenza e dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’AUSL Romagna – ambito territoriale di Rimini, finalizzata alla promozione della salute digitale in età evolutiva. L’iniziativa riconosce nel pediatra di libera scelta una figura chiave per accompagnare i genitori verso un uso più consapevole e responsabile delle tecnologie digitali, promuovendo interventi di educazione sanitaria e pratiche preventive volte a tutelare uno sviluppo sano e sicuro nell’ecosistema digitale.



