Da questo numero prende l’avvio una rubrica fissa, una pagina dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale. Il dibattito sulla IA interessa tutti campi del sapere ma non è soltanto un tema specialistico o una branca della scienza delle comunicazioni o, riduttivamente, una branca dell’informatica. Fin dai suoi esordi, l’IA ha mostrato una tendenza pervasiva sostenuta dalla rapidità della sua evoluzione, paragonabile non a caso a quella di un organismo biologico, che si è tradotta in una ricaduta a trecentosessanta gradi anche su aspetti della vita quotidiana che mai si sarebbe immaginato potessero essere interessati così rapidamente dalle implicazioni epistemologiche e pratiche dell IA, basti pensare alle decine di migliaia di posti di lavoro messi in discussione dallo sviluppo dell’IA o a certe applicazioni eminentemente pratiche come quella di maggiore interesse per noi delle sue applicazioni in medicina. Come spesso accade, il dibattito su questo tema nel nostro paese è stato ritardato dalla cronica incapacità delle nostre élite intellettuali a confrontarsi con il progresso scientifico, visto come mera evoluzione della techne, ma anche da un interesse in fondo superficiale che vede nella scienza un semplice strumento senza un reale impatto sulla vita quotidiana regolata ancora oggi da categorie estetiche, culturali e politiche ampiamente superate.



