Care Colleghe e cari Colleghi,
siamo giunti al primo numero di questo 2026 appena iniziato e che vede, tra le altre cose, al nostro interno il rinnovo delle cariche statutarie e all’esterno l’implementazione del nuovo ACN, che come sapete porta alcuni importanti cambiamenti nell’organizzazione del nostro lavoro, primo tra tutti l’entrata “nel vivo” delle AFT, le nuove forme associative previste dall’ACN.
Qualcuno potrebbe osservare che il nostro mondo, così importante per i bambini italiani, passa forse in secondo piano di fronte ai drammatici avvenimenti di questi giorni, al riaccendersi dei venti di guerra in paesi non così distanti da noi.
Eppure, proprio per questo, occorre essere ben consapevoli del fatto che in questi momenti così difficili il nostro lavoro rappresenta un valore imprescindibile per la convivenza e lo sviluppo del nostro paese, che va oltre il semplice dato sanitario e fa parte a pieno titolo dei valori sociali che rendono una nazione degna di questo nome.
Come accennavo poc’anzi, questo è anche l’anno del rinnovo delle cariche statutarie, rinnovo che avverrà nel corso del Congresso Sindacale di fine marzo a Roma, quest’anno come non mai l’occasione di un confronto democratico tra colleghi.
Qualunque sia il nome che uscirà dalle urne, l’auspicio di tutti è che questo nome sia l’espressione di un’unità di intenti che porti la FIMP, tutta insieme, a quei traguardi che la sua storia e il suo impegno per la categoria rendono sempre raggiungibili.
Vorrei sottolineare che, anche se la dialettica tra opinioni diverse è sempre presente in un’organizzazione come la nostra e anzi è utile e necessaria perché proprio dal confronto tra opinioni diverse può nascere quella sintesi che rappresenta fino in fondo l’anima del sindacato, l’unità rappresenta la cornice entro la quale tale dialettica trova le condizioni per esprimersi nel modo più alto.
Da questo punto di vista, l’unità del sindacato è anche la condizione necessaria per affrontare le sfide che ci attendono, quel cambiamento necessario e non più rimandabile del nostro modo di lavorare che in nuce è già presente nel nuovo ACN.
Concludo augurando a tutte e tutti un felice 2026 professionale e personale e do appuntamento a chi di voi sarà presente a Roma a fine marzo per il nostro Congresso Sindacale.1



