Care Colleghe e cari Colleghi, questo è l’ultimo numero del 2025 che in realtà esce con qualche giorno di ritardo per una serie di circostanze fortuite che ci hanno obbligato a rimandare l’uscita. Questo numero contiene un lavoro della dott.ssa Pricci sui risultati preliminari dello screening per la celiachia e il diabete mellito di tipo I previsti dalla legge 130 del 2023. Come sapete, la legge ha introdotto nel nostro Paese lo screening universale per queste due malattie che così di frequente incontriamo nella nostra pratica clinica e che hanno un ‘peso’ notevolissimo sia sul piano assistenziale che su quello sociale. Si tratta di un primato tutto italiano (l’Italia è il primo paese al mondo ad averlo introdotto) frutto dell’azione della FIMP che attraverso una serie di sinergie con una parte sensibile del mondo politico e il contributo convinto e inestimabile del Ministero della salute ha portato a un risultato che deve renderci orgogliosi in primis come pediatri della FIMP e in secondo luogo come medici che operano all’interno di un Sistema Sanitario che pur tra mille difficoltà si propone di andare avanti e operare in condizioni di eccellenza nell’interesse dei cittadini. Questo articolo è corredato e completato da un articolo riguardante la survey sull’argomento svolta da FIMP presso gli iscritti commentata dal Responsabile Nazionale dell’Area vaccini della FIMP. Troverete ancora un articolo opera dei colleghi molisani su un’iniziativa di continuità assistenziale che ha avuto successo sul piano organizzativo e sul piano del gradimento delle famiglie. Il Molise è una regione piccola ma variegata e un esperimento di questo genere può essere un case study, analogamente ad altre esperienze analoghe come lo Scap della Puglia, per l’implementazione di servizi analoghi in altre regioni, cosa che potrebbe essere anzi probabilmente avverrà senz’altro nell’ambito della riforma delle cure primarie già in atto. Completano questo numero un progetto di educazione alla bellezza per le scuole messo in piedi dalla SIME (Società Italiana di Medicina Estetica). Può sembrare un tema non così pressante, ma tutti noi che lavoriamo con gli adolescenti sappiamo perfettamente come idee distorte sul corpo e sui canoni estetici possano avere conseguenze anche molto severe sull’equilibrio psicofisico dei ragazzi. L’aver pensato a un programma di questo genere (per ore limitato ad alcune scuole) rappresenta a mio avviso un approccio valido al problema e ho ritenuto utile portarne a conoscenza i pediatri. Concludo questo editoriale con un augurio di buon anno a tutti voi e alle vostre famiglie.



