Costruire una rete di sinergie per proteggere i bambini e i ragazzi dal rischio online

Cristina Bonucchi 1, Cinzia Grassi 2, Anna Libera Latino 3

1 Primo Dirigente Tecnico Psicologo della Polizia di Stato-Responsabile Unità di Analisi del Crimine Informatico-Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica; 2 Membro dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza-Coordinatore Area Abuso e Maltrattamento Fimp Roma; 3 Responsabile Area Abuso e Maltrattamento Fimp Nazionale

DOI 10.36179/2611-5212-2026-06

La FIMP, in linea con i principi che ne regolano le attività scientifiche, ha tra i suoi obiettivi quello di contribuire a implementare le conoscenze, le competenze e la consapevolezza dei pediatri di famiglia riguardo all’abuso e maltrattamento all’infanzia affinché essi possano:

  • riconoscere precocemente fattori di rischio individuali, familiari e sociali predittori di violenza domestica e prevenirla;
  • ridurre i danni conseguenti a trascuratezza, violenza assistita, maltrattamento fisico, psicologico e a qualsiasi forma di abuso, familiare ed extrafamiliare, a danno di bambine/i e adolescenti;
  • collaborare con altre figure professionali e con le autorità competenti per la rilevazione, la diagnosi e la protezione del bambino nel percorso successivo alla rilevazione dell’abuso o del maltrattamento.

Nell’ambito di queste finalità, la FIMP ha stilato un protocollo d’intesa con la Polizia Postale quale volano atto a migliorare le competenze dei pediatri di libera scelta per riconoscere tempestivamente i segnali di abuso e maltrattamento all’infanzia e segnalarli alle autorità competenti.

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